Sfide e traguardi dopo gli ori europei

Oro maschile e secondo titolo femminile in Champions League.

A ottobre abbiamo scritto la storia italiana e siamo entrati anche in quella europea, come unico Club capace di vincere in entrambe le divisioni lo stesso anno.

Difficile dimenticare quei momenti, quelle emozioni e quelle lacrime.

Il valore di ciò che abbiamo raggiunto è stato riconosciuto quando abbiamo partecipato alla Lectio Magistralis di Julio Velasco insieme agli altri Campioni CUSB. Lì, in un’Aula di Santa Lucia gremita, davanti al Magnifico Rettore e a uno dei più grandi personaggi sportivi contemporanei, ci siamo davvero sentiti campionesse e campioni, ci siamo davvero sentiti parte di un movimento in evoluzione, accomunato agli altri sport. E’ stato sicuramente il più grande riconoscimento ricevuto nella storia della nostra Sezione ed è stato uno dei momenti più emozionanti che abbiamo vissuto nella nostra carriera di atleti.

Per questo storico risultato siamo stati premiati anche dalla Regione Emilia-Romagna, come eccellenza sportiva: le medaglie ricevute dal Presidente Bonaccini e le sue parole di stima sono state per tutti noi un ulteriore attestato di stima e un riconoscimento al lavoro e alla professionalità della nostra sezione.

Rimane difficile spiegare cosa si prova a raggiungere un traguardo dopo un percorso durato 13 anni, anni in cui i sacrifici, la voglia di rivalsa e la fame di vittoria ci hanno accompagnati ogni giorno. Un insieme di soddisfazione, gratificazione e stimolo a fare ancora meglio.

Proprio per questo, perché ciò che contraddistingue i grandi club è la capacità di continuare nella progettualità e nell’organizzazione, gioendo dei successi, ma con uno sguardo sempre rivolto al futuro, dopo i festeggiamenti e dopo la 27sima edizione del nostro Bologna is Back non ci siamo fermati ma abbiamo affrontato una ristrutturazione interna dei nostri settori.

Abbiamo individuato un Responsabile del Settore Giovanile (Federico Caraceni) e la Responsabile del Settore Femminile (Laura Farolfi), riorganizzato la struttura piramidale delle prime squadre maschili e femminili, creato un gruppo élite giovanile sia maschile che femminile, abbiamo continuato il percorso di formazione e crescita dei ragazzi e delle ragazze delle nostre squadre.

Il settore tornei ha lavorato prima al grande ritorno del “Born to Play”, dopo un anno di pausa, e parallelamente alla programmazione del “Bologna Invite” che avrebbe dovuto vedere la partecipazione di 10 Rappresentative Nazionali maschili e 8 femminili in preparazione dei Mondiali 2020.

“Avrebbe dovuto” perché l’esplodere dell’emergenza COVID-19 ci ha imposto di riprogettare totalmente le nostre attività, costringendoci a cancellare il “Bologna Invite” e a pensare a qualcosa che potesse mantenere vivo il legame con la nostra comunità, col nostro club, con la vita nelle singole squadre.

Abbiamo fatto nostro il concetto di Resilienza:

  • dal settore tecnico è nato #UltimateSmartTraining dove i nostri esperti (capitani, tecnici, preparatori atletici) rispondono alle domande dei nostri giocatori.
  • il settore scuole ha elaborato un manuale per la didattica a distanza dell’Ultimate Frisbee: i docenti possono così utilizzarlo per svolgere le lezioni online con i propri studenti.
  • il settore comunicazione ha lavorato alacremente al restyling del nostro logo e del nostro sito di sezione che potete vedere oggi
  • il nostro club (scelto direttamente dalla Federazione Europea) grazie alle nostre eccellenze continua il lavoro di collaborazione per il progetto EU-GEM volto alla sensibilizzazione sul tema della Gender Equity.

Ci manca il campo, la squadra, la fatica, la vittoria e anche la sconfitta. Ci manca vivere fisicamente quello spirito di appartenenza alla comunità di club e di Sezione. Ma da questa pausa forzata sapremo ripartire più forti e motivati di prima, consapevoli di chi siamo e della nostra storia.

Marco Barattini
Responsabile CUSB Sezione Flying Disc

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